Come calcolare lo spread nel forex: formula ed esempi

Per calcolare lo spread nel forex, basta sottrarre il prezzo bid dal prezzo ask e convertire questa differenza in pip. Se l'EUR/USD è quotato a 1,08500 in vendita e 1,08512 in acquisto, lo spread è di 0,00012, ovvero 1,2 pip. Se il valore del pip in questa operazione è di R$ 10, questo spread costa circa R$ 12 solo per entrare e uscire dall'operazione.
Questa è la parte semplice del calcolo. La parte che il trader sente dopo è cosa fa lo spread a un obiettivo piccolo, a uno stop stretto o a una strategia che opera con una frequenza troppo alta.
Primo passo: calcolare lo spread in pip
Lo spread è la differenza tra il prezzo bid e il prezzo ask:
Spread = prezzo ask − prezzo bid
Per la maggior parte delle coppie principali, un pip equivale a 0,0001. Per le coppie con lo yen giapponese, un pip equivale a 0,01. Esempio con EUR/USD: prezzo bid a 1,08500, prezzo ask a 1,08512. La differenza è 0,00012, che equivale a 1,2 pip.
Un'operazione di acquisto di solito apre al prezzo ask e chiude al prezzo bid; un'operazione di vendita fa il percorso inverso. Questa differenza tra i due prezzi è uno dei modi silenziosi in cui il costo di operare si manifesta — l'operazione inizia già leggermente in negativo, ed è facile abituarsi a vederlo senza rendersi conto che resta un costo reale a ogni entrata.
Secondo passo: trasformare lo spread in denaro
Dopo aver saputo lo spread in pip, il calcolo del costo in denaro è diretto:
Costo dello spread = spread in pip × valore del pip
Se lo spread è di 1,5 pip e il valore del pip è R$ 10, il costo stimato è:
1,5 × R$ 10 = R$ 15 per operazione
In venti operazioni simili nel mese, questo costo sale a R$ 300. Il calcolo è semplice — la parte difficile è ricordarsi di farlo prima di affezionarsi a una strategia che dipende da obiettivi piccoli.
Perché la dimensione della posizione cambia tutto
Lo spread viene misurato in pip, ma pagato in denaro — e questo significa che lo stesso spread di 1,5 pip può essere irrilevante o costoso, a seconda della dimensione della posizione:
- 0,01 lotto (valore del pip di circa R$ 0,50) — spread di 0,8 pip costa R$ 0,40; spread di 1,5 pip costa R$ 0,75; spread di 2,5 pip costa R$ 1,25.
- 0,10 lotto (valore del pip di circa R$ 5,00) — gli stessi spread costano R$ 4,00, R$ 7,50 e R$ 12,50.
- 1 lotto standard (valore del pip di circa R$ 50,00) — gli stessi spread costano R$ 40,00, R$ 75,00 e R$ 125,00.
Dire solo che lo spread è di 1 pip è un'informazione incompleta. Un pip su 0,01 lotto di EUR/USD vale circa R$ 0,50; lo stesso pip su 1 lotto standard vale circa R$ 50. Chi opera posizioni grandi o con frequenza alta non può trattare lo spread come rumore di fondo.
Il costo dello spread come percentuale dell'obiettivo
Il confronto più utile non è quanti pip è lo spread, ma quanto del mio obiettivo pianificato lo spread rappresenta. Se l'obiettivo di un'operazione è di 5 pip e lo spread è di 1 pip, lo spread consuma già il 20% dell'obiettivo lordo ancora prima che il prezzo si muova a favore dell'operazione.
Questo problema è più visibile per chi opera su orizzonti molto brevi, ma non si limita a loro. Un trader che entra più volte nella stessa seduta può vedere uno spread piccolo in una singola operazione diventare rilevante nel corso di un'intera settimana di operazioni. Chi invece opera con obiettivi maggiori, da swing trade, sente meno lo spread per operazione, ma deve comunque confrontare il costo tra diverse coppie — una coppia esotica con spread ampio può rendere una configurazione tecnicamente buona molto meno attraente nella pratica.
Un esempio completo, dall'inizio alla fine
Un trader con un conto di R$ 5.000 opera 0,20 lotto di EUR/USD (valore del pip di circa R$ 2), con spread di 1,4 pip e obiettivo di 40 pip. Il costo dello spread è:
1,4 × R$ 2 = R$ 2,80 per operazione
Confrontato con l'obiettivo lordo di 40 pip, equivalente a R$ 80, lo spread rappresenta il 3,5% dell'obiettivo — un costo gestibile. Lo stesso trader, cercando un obiettivo di scalping di soli 6 pip (R$ 12), vedrebbe lo spread consumare circa il 23% dell'obiettivo lordo — una fetta molto più significativa, che richiede un tasso di successo maggiore solo per compensare il costo di operare.
L'abitudine che evita sorprese nel risultato
Prima di adottare qualsiasi strategia basata su obiettivi piccoli, vale la pena calcolare lo spread in pip della coppia scelta, convertirlo in denaro nella dimensione di posizione pianificata, e confrontare questo valore con l'obiettivo dell'operazione. Se lo spread consuma una piccola fetta dell'obiettivo, il costo è ragionevole. Se ne consuma una grande, la strategia potrebbe star competendo contro il proprio costo operativo ancora prima di considerare il rischio di mercato. Questo calcolo semplice, fatto su Astron o su qualsiasi altra piattaforma prima di confermare l'ordine, aiuta a capire se una strategia è davvero praticabile o se lo spread da solo già rende impossibile il risultato atteso.
Esercitati prima di rischiare. Apri il tuo conto Astron e prova le tue idee sul conto demo con R$ 10.000 virtuali.
Crea un conto gratis