Petrolio Brent vs WTI: le differenze spiegate

Quando il notiziario parla del prezzo del petrolio, quasi sempre appare una di due sigle: Brent o WTI. Per chi sta iniziando a seguire il mercato delle commodity, può sembrare che esista un solo prezzo di petrolio al mondo, ma in realtà esistono diversi riferimenti, ognuno associato a un tipo di greggio estratto in una regione diversa del pianeta.
Capire la differenza tra questi benchmark aiuta a interpretare perché il petrolio a volte ha quotazioni leggermente diverse a seconda della fonte consultata, e perché alcuni eventi influenzano più uno dei due prezzi che l'altro.
Perché esistono tipi diversi di petrolio
Il petrolio greggio non è un prodotto unico e standardizzato: varia secondo la regione di estrazione, principalmente in due aspetti tecnici. Il primo è il contenuto di zolfo — il greggio con meno dell'1% di zolfo è classificato come dolce (sweet), mentre il resto è chiamato acido (sour); quanto più dolce, generalmente più facile ed economico da raffinare. Il secondo è la densità, misurata in gradi API (un indice creato dall'American Petroleum Institute): il greggio leggero richiede meno lavorazione del greggio pesante e per questo tende a essere più valorizzato. La combinazione ideale per i produttori è il petrolio leggero e dolce, più facile da trasformare in derivati come benzina e diesel.
Brent: il benchmark più usato al mondo
Il Brent viene estratto dal Mare del Nord ed è classificato come leggero e dolce, con il vantaggio aggiuntivo di essere trasportato via mare praticamente in qualsiasi parte del mondo. Per questa combinazione di qualità e logistica, il Brent è oggi il riferimento di prezzo usato in circa due terzi dei contratti globali di petrolio, essendo particolarmente dominante in Europa, Medio Oriente e Africa.
WTI: il riferimento del petrolio americano
WTI significa West Texas Intermediate ed è il benchmark del petrolio estratto principalmente negli Stati Uniti, oltre a volumi prodotti in Canada, Messico e parti dell'America del Sud. Come il Brent, anche il WTI è leggero e dolce, con qualità equivalente ai fini della raffinazione. La differenza logistica è che il WTI, essendo estratto in pozzi terrestri, tende a dipendere da oleodotti per arrivare ai luoghi di raffinazione, il che tende a rendere il suo trasporto più costoso del trasporto marittimo usato per il Brent.
Dubai: il terzo riferimento rilevante
Meno citato nel notiziario brasiliano, il benchmark Dubai rappresenta il petrolio prodotto in paesi come gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman, in Medio Oriente. La sua qualità è considerata inferiore a quella del Brent e del WTI, essendo più pesante e con maggiore contenuto di zolfo, caratteristiche che aumentano il costo di raffinazione. Altri tipi di petrolio in tutto il mondo tendono a essere prezzati per confronto con uno di questi tre benchmark, considerando la differenza di densità, zolfo e costo di trasporto di ognuno.
Cosa significa questo per chi opera commodity
Essendo i benchmark più liquidi, Brent e WTI tendono a muoversi nella stessa direzione per la maggior parte del tempo, dato che entrambi riflettono l'equilibrio globale tra offerta e domanda di petrolio. Ciò nonostante, la differenza di prezzo tra i due (chiamata spread) può cambiare in base a fattori regionali, come un'interruzione di produzione nel Mare del Nord, un problema logistico specifico negli Stati Uniti, o cambiamenti nella capacità di stoccaggio in ogni regione.
Fattori che muovono il prezzo del petrolio
- Offerta e domanda globale, incluse decisioni di produzione dei grandi paesi esportatori.
- Eventi geopolitici in regioni produttrici, che possono minacciare rotte di trasporto o la stessa estrazione.
- Dati economici che segnalano più o meno attività industriale, dato che il petrolio è input diretto di trasporto e industria.
- Rapporti settimanali sulle scorte, che mostrano se l'offerta disponibile sta crescendo o restringendosi rispetto alla domanda.
Prima di operare contratti o strumenti legati al petrolio, vale la pena seguire quale benchmark viene referenziato, dato che Brent e WTI possono reagire in modo un po' diverso allo stesso evento. Come qualsiasi commodity, i prezzi possono essere molto volatili, e operare con questa classe di asset comporta un rischio reale di perdita, essendo raccomandabile studiare il comportamento storico di ogni benchmark prima di applicare capitale reale.
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