Strategie

Come testare e adattare la tua strategia di trading

Dopo aver definito il profilo di trader che si adatta a te — tempo disponibile, tolleranza al rischio, capitale e personalità —, il passo successivo è mettere alla prova la strategia scelta prima di operare valori rilevanti. È in questa fase che molte persone saltano direttamente al denaro reale, spinte dall'ansia di iniziare, e finiscono per pagare per imparare lezioni che un semplice test avrebbe già mostrato senza costo.

Questa è la seconda parte della guida su come scegliere una strategia di trading. Qui il focus è pratico: come testare una strategia sullo storico, come adattare il rischio in base a questo test, e come sapere, con criterio, quando è il momento di cambiare strategia.

Un backtest semplice, senza bisogno di programmazione

Il backtest consiste solo nell'applicare le regole della strategia a dati già accaduti, per vedere come si sarebbe comportata. Non serve un software costoso per iniziare: un grafico storico e un foglio di calcolo bastano già. Scegli l'asset, definisci le regole esatte di ingresso e uscita (per esempio, comprare quando il prezzo incrocia al rialzo la media mobile a 20 periodi, e uscire con un target del 2% o uno stop dell'1%), e ripercorri manualmente gli ultimi sei-dodici mesi di grafico, annotando ogni segnale che la regola avrebbe generato.

Registra, per ogni segnale, se il risultato sarebbe stato positivo o negativo e di quanto. Con 30-40 segnali annotati, si possono già calcolare due metriche semplici: il tasso di successo (quante operazioni sarebbero state positive, diviso per il totale) e il risultato medio per operazione. Una strategia con tasso di successo del 40%, per esempio, può comunque essere redditizia se i guadagni sono, in media, maggiori delle perdite.

Come adattare il rischio dopo il test

Il backtest serve anche a calibrare la dimensione delle posizioni. Supponi un capitale di R$ 2.000 e una regola di rischiare l'1% per operazione, il che equivale a R$ 20. Se il test ha mostrato una sequenza fino a cinque perdite consecutive nel periodo analizzato, vale la pena simulare questo scenario: cinque perdite di R$ 20 sommano R$ 100, circa il 5% del capitale. Se questo valore sembra gestibile, il rischio dell'1% per operazione è entro il ragionevole per quel profilo; se sembra troppo pesante, è il momento di ridurre il rischio per operazione prima di operare con denaro reale.

Questo aggiustamento non si fa una volta sola. Man mano che il capitale cambia, o man mano che la volatilità dell'asset aumenta o diminuisce, il valore di rischio per operazione deve essere ricalcolato, sempre come una percentuale fissa del capitale attuale, mai come un valore fisso in reais che diventa obsoleto nel tempo.

Quando cambiare strategia, con criterio

Cambiare strategia ogni volta che un'operazione va male è uno degli errori più comuni tra i principianti, e tende a peggiorare il risultato, perché la persona non arriva mai ad accumulare segnali sufficienti per valutare nulla seriamente. Il criterio per cambiare strategia dovrebbe essere statistico, non emotivo: se dopo 30 o 40 operazioni seguendo la regola alla lettera il risultato accumulato resta negativo, e non c'è stato alcun cambiamento rilevante nelle condizioni del mercato, allora sì ha senso rivedere o sostituire la strategia.

Vale anche cambiare quando le condizioni del mercato cambiano in modo strutturale: una strategia progettata per mercati in trend, per esempio, tende a produrre risultati scarsi in lunghi periodi di lateralizzazione, e insistere su di essa in questo scenario è diverso dal fatto che la strategia sia semplicemente sbagliata.

Documentare per imparare dal proprio storico

Tenere un registro di ogni operazione — asset, data, motivo dell'ingresso, risultato e una nota su cosa è stato seguito o meno alla lettera — è ciò che trasforma mesi di operazioni in apprendimento reale. Senza questo registro, ogni errore si ripete perché nessuno può identificare il pattern. Con il registro, si possono rispondere a domande concrete, come se le perdite si concentrano in un determinato orario, in un determinato tipo di asset, o subito dopo un grande guadagno, quando la fiducia tende a salire più di quanto dovrebbe.

Testare, adattare e documentare non sono fasi che si fanno una volta e si dimenticano: sono un ciclo continuo. Ogni blocco di operazioni — sia in azioni, valute o indici, anche su piattaforme come Astron — genera nuovi dati per rivedere il rischio e confermare, o meno, che la strategia scelta nella prima parte di questa guida continua ad avere senso per il tuo profilo.

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