7 tecniche di gestione del capitale per chi opera ogni giorno

Mentre il rapporto rischio/rendimento guarda a un'operazione alla volta, la gestione del capitale guarda all'insieme: quanto del tuo capitale totale esponi, con che frequenza, e come si comporta questo capitale nel corso di settimane e mesi. È questa visione d'insieme che decide se un trader sopravvive a una brutta sequenza o perde tutto il capitale in pochi giorni.
Nessuna tecnica di gestione del capitale garantisce profitto — esistono per controllare il danno quando le cose vanno male, perché prima o poi andranno male. Ecco sette pratiche usate dai trader più esperti.
1. Definire una percentuale fissa per operazione
Invece di rischiare un valore fisso in reais, definisci una percentuale del capitale totale disponibile, di solito tra l'1% e il 2%. Così, se il capitale cresce, il valore in reais rischiato cresce insieme; se il capitale si restringe dopo le perdite, il valore rischiato diminuisce automaticamente, il che aiuta a evitare che una brutta sequenza diventi una valanga.
2. Stabilire un limite di perdita giornaliero
Definire, prima di iniziare la giornata, un valore o percentuale massima di perdita a partire dalla quale smetti di operare. Se il capitale è di R$ 5.000,00 e il limite giornaliero è del 5%, questo significa fermarsi al raggiungimento di R$ 250,00 di perdita nel giorno, indipendentemente da quante operazioni questo abbia rappresentato. Questo limite esiste proprio per i giorni in cui la testa non è a posto o il mercato è atipico.
3. Diversificare tra asset non correlati
Concentrare tutto il capitale su asset che si muovono insieme (per esempio, due azioni dello stesso settore, o due coppie forex che reagiscono alla stessa notizia) moltiplica il rischio senza moltiplicare la diversificazione reale. Cercare asset con comportamento più indipendente tra loro riduce la probabilità che tutte le posizioni perdano allo stesso tempo per lo stesso motivo.
4. Adattare la dimensione della posizione alla volatilità dell'asset
Un asset più volatile richiede una posizione minore per mantenere lo stesso rischio in reais che un asset più stabile richiederebbe con una posizione maggiore. Un modo pratico di fare questo calcolo è osservare la variazione media recente dell'asset (l'ATR, per esempio) e calcolare la dimensione della posizione a partire da essa, invece di usare sempre lo stesso numero di contratti o azioni per qualsiasi asset.
5. Separare il capitale operativo dal capitale di riserva
Usare per operare solo una parte del denaro disponibile, mantenendo il resto fuori dal mercato, è un modo di garantire che una fase negativa di trading non comprometta altre aree della vita finanziaria. Il valore destinato a operare deve essere denaro che, se perso, non genererà difficoltà a pagare conti o impegni.
6. Ridurre l'esposizione dopo perdite consecutive
Molti trader commettono l'errore opposto a quanto suggerisce la logica: aumentano la dimensione delle operazioni dopo una sequenza di perdite, nel tentativo di recuperare velocemente. Una regola di gestione del capitale più sicura è l'opposto — ridurre la percentuale rischiata per operazione dopo due o tre perdite consecutive, e tornare alla percentuale normale solo dopo operazioni coerenti di nuovo.
7. Rivedere il piano di gestione periodicamente
Il capitale cambia di dimensione, gli asset operati cambiano, e la routine di vita cambia anche. Rivedere il piano di gestione ogni mese, guardando lo storico delle operazioni, aiuta a identificare se le percentuali definite hanno ancora senso o se richiedono un aggiustamento — in più o in meno, a seconda di cosa mostrino i numeri.
Mettendo insieme le sette tecniche in una routine
Nessuna di queste tecniche funziona isolata in modo completo; si completano a vicenda. Un trader può, per esempio, rischiare l'1% del capitale per operazione (tecnica 1), fermarsi al perdere il 5% nel giorno (tecnica 2), evitare di concentrare tutto su asset simili (tecnica 3) e ridurre il rischio dopo perdite consecutive (tecnica 6) — tutto allo stesso tempo, come strati diversi di protezione.
Strumenti di definizione degli ordini con stop e di monitoraggio delle posizioni, disponibili su piattaforme come Astron, aiutano a mettere in pratica queste regole senza dipendere solo dalla disciplina manuale. Ma lo strumento non sostituisce la decisione: la gestione del capitale è, alla fine, una scelta ripetuta a ogni operazione, e il rischio di perdita non smette mai di esistere, per quanto buono sia il piano.
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