Analisi tecnica

Gap di prezzo: perché accadono e perché contano

Un gap avviene quando il prezzo di apertura di un asset è visibilmente distante dalla chiusura del periodo precedente, senza negoziazione registrata in quell'intervallo. Sul grafico, appare come uno spazio vuoto tra una candela e la successiva — da qui il nome, dall'inglese per "vuoto" o "lacuna".

I gap sono più comuni nei mercati che chiudono per un periodo (le azioni, per esempio, che non negoziano 24 ore) rispetto ai mercati che operano in modo continuo, come buona parte del cambio. Capire perché accadono aiuta a gestire meglio il rischio che portano.

Perché il prezzo salta invece di camminare

Fuori dall'orario normale di negoziazione, le notizie continuano ad accadere: risultati trimestrali, decisioni sui tassi, dati economici, eventi politici. Poiché nessuno può negoziare immediatamente mentre il mercato è chiuso, tutta questa informazione si accumula e viene elaborata in una volta quando la sessione riapre. Il prezzo di apertura riflette già questa nuova informazione, anche senza che ci sia stata negoziazione nel mezzo — da qui il salto.

Un esempio semplice: un asset chiude a R$ 68,00. Dopo la chiusura, l'azienda pubblica un risultato trimestrale ben sopra le attese. Nella sessione successiva, l'asset apre a R$ 74,50, senza nessuna negoziazione registrata tra R$ 68,00 e R$ 74,50 — questo intervallo è il gap.

I quattro tipi di gap

  • Gap comune: avviene dentro una fascia di negoziazione senza trend chiaro, di solito per basso volume o notizia di minore impatto. Tende a essere colmato rapidamente, cioè il prezzo torna a negoziare dentro la fascia precedente in poco tempo.
  • Gap di rottura (breakaway): appare all'inizio di un nuovo movimento, spesso rompendo una fascia di consolidamento lunga, e tende ad arrivare accompagnato da volume alto. Segnala l'inizio di un trend, non solo rumore.
  • Gap di continuazione (o di fuga): sorge nel mezzo di un trend già in corso, rafforzando il movimento esistente. Tende a indicare che il trend ha ancora forza.
  • Gap di esaurimento: appare vicino alla fine di un movimento prolungato, spesso come l'ultimo impulso prima di un'inversione. A differenza del gap di continuazione, questo tende a essere seguito da una rapida chiusura dello stesso gap.

Perché questo conta per chi opera

I gap influenzano direttamente la gestione del rischio in due modi pratici. Il primo è lo stesso stop-loss: un ordine di stop, sulla carta, viene eseguito a un prezzo specifico, ma se il mercato apre con un gap oltre questo livello, l'esecuzione può avvenire molto più lontano di quanto pianificato — un problema noto come slippage. Uno stop pensato per limitare la perdita a R$ 2,00 per azione può, in uno scenario di gap, risultare in una perdita di R$ 5,00 o più, perché non c'era negoziazione al prezzo esatto dello stop.

Il secondo modo è lo stesso calcolo di indicatori di volatilità, come l'ATR, che devono considerare i gap per non sottostimare il movimento reale dell'asset — è esattamente per questo che il calcolo del True Range usa la distanza tra la chiusura precedente e il massimo o minimo attuale, e non solo la variazione dentro la candela.

Il concetto di riempimento del gap

Un comportamento osservato di frequente è il prezzo che torna a riempire il gap, negoziando di nuovo nella fascia di prezzo che era stata saltata all'apertura. Questo non accade sempre, né in un periodo prevedibile, ma è comune abbastanza da diventare riferimento per alcuni trader: alcuni trattano il riempimento come target di un'operazione contraria al gap, specialmente nei gap comuni e di esaurimento, che statisticamente tendono di più a chiudersi rispetto a quelli di rottura e continuazione.

Gestire i gap nella pratica

Evitare sorprese con i gap è più una questione di gestione del rischio che di previsione. Questo include dimensionare le posizioni considerando che lo stop potrebbe non essere eseguito al prezzo esatto definito, evitare leva eccessiva su asset che tendono ad aprire con gap rilevanti (intorno a risultati trimestrali, per esempio), e riconoscere il tipo di gap prima di decidere se rappresenta un'opportunità o solo rumore da ignorare. Come in qualsiasi situazione di mercato fuori dallo standard, l'attenzione extra alla gestione compensa più che provare a indovinare la direzione del prossimo gap, specialmente in asset e date in cui la probabilità di un evento di notizia rilevante è nota in anticipo.

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