Opzioni

Guida ai fondamenti delle opzioni: premio, esercizio e scadenza

Prima di applicare qualsiasi strategia con le opzioni, vale la pena capire bene i quattro elementi che formano qualsiasi contratto di questo tipo: il diritto che conferisce, il prezzo di esercizio, la data di scadenza e il premio pagato per questo diritto. Questa guida si concentra su questi fondamenti, lasciando le combinazioni di strategie specifiche per un altro momento.

Cosa concede davvero un'opzione

Un'opzione call dà al compratore il diritto, ma non l'obbligo, di comprare l'asset sottostante a un prezzo fisso (lo strike) fino a una data determinata. Un'opzione put concede il diritto di vendere alle stesse condizioni. Chi vende l'opzione (il writer) assume l'obbligo dall'altro lato: se il compratore della call decide di esercitare il diritto, il writer è obbligato a vendere l'asset allo strike concordato, anche se il prezzo di mercato è molto più alto.

Il premio: il prezzo dello stesso diritto

Il premio è il valore pagato dal compratore al writer per acquisire questo diritto, ed è formato da due componenti: il valore intrinseco e il valore estrinseco (o valore temporale). Supponi un'azione quotata a R$ 48,00 e una call con strike R$ 45,00 che costa R$ 4,50. Il valore intrinseco è R$ 3,00 (48 − 45, quanto l'opzione vale già se esercitata ora); il valore estrinseco è R$ 1,50 (4,50 − 3,00), che riflette il tempo restante fino alla scadenza e l'aspettativa di variazione del prezzo in quel periodo. Quanto più ci si avvicina alla scadenza, minore tende a essere il valore estrinseco, in un processo chiamato decadimento temporale (theta).

In, at e out of the money

Una call è considerata "in the money" quando il prezzo dell'asset è sopra lo strike (come nell'esempio sopra), "at the money" quando è uguale, e "out of the money" quando è sotto — in quest'ultimo caso, l'opzione ha solo valore estrinseco, senza alcun valore intrinseco. Per una put, la logica si inverte: è in the money quando il prezzo dell'asset è sotto lo strike. Questa classificazione cambia lungo la vita del contratto, secondo il movimento del prezzo dell'asset.

Cosa succede alla scadenza

Se, alla data di scadenza, la call è in the money, il compratore normalmente esercita il diritto (o l'opzione viene liquidata automaticamente per la differenza, a seconda del mercato), incassando la differenza tra il prezzo di mercato e lo strike. Se è out of the money, l'opzione scade senza valore, e il compratore perde integralmente il premio pagato — questo è il rischio massimo di chi compra un'opzione: mai più del premio, ma con probabilità reale di perdere questo valore completamente.

Il rischio è diverso per chi compra e per chi vende

Chi compra un'opzione ha un rischio limitato al premio pagato e un potenziale di guadagno che può essere significativo, a seconda del movimento dell'asset. Chi vende un'opzione allo scoperto — senza possedere l'asset corrispondente — riceve il premio in anticipo, ma assume un rischio che può essere molto maggiore di questo valore ricevuto, dato che è obbligato a rispettare il contratto se il compratore decide di esercitare. Questa asimmetria è la ragione per cui vendere opzioni allo scoperto tende a essere considerato più rischioso che comprarle, e di solito richiede più capitale di garanzia da parte di chi vende.

Perché vale la pena capire questo prima di qualsiasi strategia

Strategie con nomi specifici — bull spread, butterfly, straddle — sono solo combinazioni di questi elementi base: comprare e vendere call e put di strike e scadenze diverse allo stesso tempo. Senza capire come si relazionano premio, strike, scadenza ed effetto del tempo, diventa difficile valutare se una strategia combinata ha senso per lo scenario che ti aspetti, o se stai solo seguendo una ricetta senza capire il rischio incorporato in ogni gamba del contratto.

Un punto che tende a passare inosservato

Il valore estrinseco di un'opzione non decade in modo lineare nel tempo — accelera vicino alla scadenza. Un'opzione con 60 giorni rimanenti perde valore temporale più lentamente della stessa opzione con solo 10 giorni rimanenti, anche se il prezzo dell'asset non si muove affatto in quell'intervallo. Questo comportamento influisce direttamente su chi compra opzioni pensando di mantenerle per poco tempo vicino alla scadenza, dato che il decadimento accelerato lavora contro la posizione anche senza alcun movimento sfavorevole dell'asset.

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